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Sommario
» Generalità
»
»
» Storico
» Ruota a pale
» La forgia
» Il sbalzo
» L'imbutitura
» Lavorazione dell'ottone
» Il Rame

 
Generalità

Questa fabbrica ancestrale (i laboratori sono in attività da 1854) Vi propone delle visite commentate di una ora per conoscere meglio questo vero patrimonio industriale e la storia della professione.


1a parte : Musexpo del Rame

Fare conoscenzo con il Rame:
Il minerale: estrazione, paesi produttori, trattamento...
L'elaborazione del Rame,
L'ottenzione di prodotti semifinito (barre, tubi, foglie...)
Il storico della messa in opera: "dall'età del Bronzo ai giorni nostri"

Scoprire tutta une collezione di pezzi antiche
Utensilerie manuali antichi, pezzi d'oreficeria...,

Scoprire le tecniche di messa in forma e l'apparizione della Mecanizzazione:
L'energia idrolica (ruota a pala, sistemi di trasmizione ...)
Le prime machine (trapani, bilancieri, aggraffatrici, rullatrici, lucidatrici a forbire, martelli meccanici...)

Presentazione della Ghisa:
Un utensile essenziale per la saldatura, la ricottura, la patina...


2nda parte : i Laboratori

Tutte le machine, inventate e installate alla Fabbrica di Rame di Cerdon da 1854 sono presentate in stato di marcia, e la maggior parte, trascinate dalle ruote a pale, sono sempre utilizzate. Questi laboratori vi contano alla volta la storia della loro impresa durante un secolo di Mecchanizzazione, e quella di una professione notevole attraverso le età.

Scoprire una professione molto vecchia: la lavorazione dell'ottone
L'ottonaio fabbrica dei oggetti (paioli, piccole brocche, tegami,...) a mano, a partire di carta di rame che deforma, battendo con martelli e il mazzuolo su delle Incudinette.

Scoprire le Tecniche del passato, del presente e dell'avvenire
Assisterete a delle demonstrazioni su delle machine autentiche e ancora utilizzata oggi per la produzione della Fabbrica di Rame.
« Lo sbalzo al Torno »
« L’imbutitura sulla Pressa »
« La stagnatura delle casseruole »
« Le tecniche di montaggio »
« Le operazioni di finitura: spazzolatura, politura, patina all'antica… »

3a parte: Novità
Esposizione permanente su 2 temi :
« Il rame nell'edilizia » e « Il Rame e la Tradizione Culinaria Francese. »

La visità si finisce dal Negozio della Fabbrica di Rame, dove scoprirete numeri articoli decorativi e culinari in Rame, Stagno e Ottone.

Documentazione disponibile su semplice domanda da mail


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Storico

Creazione

Nel 1854 Charles Eugène Main, crea la sua imprese con i suoi 2 figli Joseph e Charles Eugène, qui, nei locali di un vecchio mulino a carta sul "ruscello della Svizzera" qui fornirà l'energia ricercata.
E' la sola ragione del implantazione della Fabbrica a Cerdon, ma non c'è mai avuto di rame nel sottosuolo della regione.
La ruota del mulino, che non funziona più attualmente, trascinava, prima di tutto, le lucidatrice a forbire (sole machine utilizzate all'inizio della Fabbrica di Rame), poi la pressa a bilanciere.


Sviluppo

Lo sviluppo dell'imprese è rapida. Questo è dovuto essenzialmente a 2 grandi mercati:
. Gli articoli per l'Africa del Nord e dell'Oriente:
piatti, acquamanili arabi e turchi, bracieri, bollitori, bouli... partono a piene barche verso Algeria, Tunisia, Libano...

. Le pezzi d'oreficeria alberghiera in « Maillechort »:
due operai metallurgichi francesi, Maillot e Chortier (Maillechort) vnegono di inventare una nuova lega (Rame + nickel + zinco) che presenta motle buone qualità di resistenza mecanica e d'inossidabilità... ma da cui la messa in forma posa problema.
La casa Main, dopo lunghi e costosi provi, contribuisce a risolvere queste difficoltà e crea nuovi e numeri modeli.

Le pezzi d'oreficeria alberghiera en maillechort argentato hanno ornato durante più di un secolo, dei palazzi e piroscafi del mondo intiero.
Una vetrina presenta una collezione dei anni 1920.

All'inizio del XX secolo, i operai cerdonnesi "ottonai, sbalzatori, trebbiatori di rame" (soprannomati i Magnins) sono riconosciuti nel mondo intiero.

LaFabbrica di Rame di Cerdon che conta allora circa 80 operai è tra le più importante in Francia!


Tra le due guerre

1910-1920
Perioda difficile della Prima Guerra mondiale. Gli effettivi sono dramaticamente ridutti, ma le attività all'esporto non indebolisce. Un nuovo laboratorio di sbalzo è costruito per 12 torni, trascinati da una terza ruota a pale.

1924

Arriva direttamente degli Stati Uniti in innumerevoli casse, è la pressa a imbutire.

La Recessione

In 1950
resta una ventina d'operai.

A partire di 1965,
E' la recessione. L'esode rurale ha riduto il potenziale "manodopera" locale.
La concorrenza straniera se fa presente. Il parco del materiale tecnico non può essere rinnovato e le condizioni di produttività non sono più riunite.
I mercati "grande produzione" divengono inaccessibile e il circuito di distribuzione non è più adattato.

1973
Allora che non c'è più che una decina di operai la fabbrica è venduta ai dei stragneri.

Fine 1979
E' la liquidazione dei beni.
Gli edifici si degradano... è l'annuncio della rovina fisica ed economica. Nessuno vuole questa fabbrica...eccetto i ferraioli.


La Risurrezione

Inizio 1980
Due Cerdonnesi, discendenti d'operai della fabbrica e quindi appassionati per la sua storia, prendono la scommessa di dare di nuovo vita a questi luoghi, puntando sull'apertura al grande pubblico.

Le machine installate nei laboratori dall'origine sono rimesse in stato.
Delle giornate "porte aperte" sono organizate, poi davanti al successo della formula, le visite commentate hanno luogo 7 giorni su 7.

In uno stresso tempo, le attività riprengono e dei giovani sono assunti e formati.
In 5 anni, 14 impieghi saranno creati e la fabbrica di rame accoglierà allora più di 80000 visitatori all'anno.

1985
Creazione di un laboratorio annesso per fabbricare delle solforatrice di rame (200 al mese).
Tre anni più tardi, è finito. Il plastico ha avuto raggione del rame.

1986
Creazione di « Presti-France », società e marca di premi sportivi. Questa nuova attività ci consente di rispondere alla domanda della nostra filiale PRESTI FRANCE che deve approfitare della passione del pin's.

1994
Creazione nei nostri laboratori di un dipartimento del stagno.

1998
Jean Becker, grande cineasta francese, viene alla Fabbrica di Rame di Cerdon per girare una sequenza del suo film: « Les Enfants du Marais ».

SEGUITO IN CORSO DI AGGIORNAMENTO
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La ruota a pale

La prima ruota a pale, quella del mulino è oggi fermata.

In quanto alla seconda (foto), installata nel 1860 per trascinare i magli, è stata, più tardi, allargata (aumento dalla potenza) per trascinare la grossa pressa americana che funziona sempre cosi dal 1924.

Una terza ruota era stata messa in posto affiché di attivare i torni a sbalzare ma oggi aspetta di essere riparata per poter di nuovo funzionare


Ruota a pale
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La forgia
La forgia

Fue messa in posto alla creazione della fabbrica poi allargata all'inizio del XX secolo.
La forgia era l'utensile essenziale del mestiere. Oggi l'utilizziamo quando lavoramo all'antica per:
Ricottare : Quando si lavora il rame, dopo un certo momento, si incrude cioè si indurisce. Ricotterlo, è aumentare la sua temperatura fino a 600 °C per in seguito immergerlo in un bagno di acqua fredda. L'articolo ritrova allora la sua malleabilità e può di nuovo essere deformato senzo rischio di rompere.
Brasare per assemblare e rendere stagno.
Forgiare delle anse di paiolo ed altri piccoli articoli.
Patinare gli oggetti. Hanno cosi un aspetto di superficie particolare e antiquato. Dopo questo stadio di finitura, gli oggetti sono lucidati o verniciati.

Il forno a Propano è utilizzato per ricottere i bozzetti durante un lavoro da imbutitura o da sbalzo.
Consente una ricottura più regulare che alla forgia.
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Laboratorio di sbalzo

Presentazione del laboratorio
Fue creato nel 1915. Le machine di questo laboratorio erano trascinate dalla terza ruota a pale (che non funziona più). Oggi i torni a sbalzare sono attivati da un motore elettrico.
Tuttavia, il sistema di trasmissione originale (asse centrale, puleggia e correggia) è stato conservato e funziona sempre.

I torni a sbalzare
I torni sono serviti dall' albero centrale. Benefiscono di un disinnesto moto semplice: una correggia trascina il torno che corre su una puleggia detta "follia" perché torna su essa stessa. Il torno che è allora inattivo è attivato facendo dondolare la correggia su una puleggia fissa.
I mandrini di differente taglie e forme sono adattati sui torni.
Per lo sbalzo di dischi di rame su questi mandrini, degli oggetti prendono vita.

La tecnica del sbalzo
Un disco di rame è fissato fu un mandrino installato sul torno che è in seguito attivato. All'aiuto di un cucchiaio (utensile a sbalzare) il disco di rame è allora sbalzato di tale maniera che sposa la forma del mandrino.


Il sbalzatore
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L'imbutitura

Possede una spinta di 150 tonnellate sia più di tre volte la spinta del suo antenato : il balanciere a frizione.
E' trascianta dalla ruota a palle.
Sei mesi d'installazione e di regolazione sono stati necessari dopo il suo arrivo da nave degli Stati Uniti in 1924.

L'imbutitura si svolge in tre movimenti :

Installazione del disco di rame:
Il disco di rame è posato sulla matrice. La machina che è azionata da una semplice pedale, scendi il porta dischetto per immobilizare il disco.
Cosi, durante l'imbutitura, il disco non muove.
Azione di punzone :
Il punzone che è la partita supperiore dello stampo, scende per imbutire il disco di rame.
Poi l'eiettore:
l'eiettore è situato all'interno della matrice che è la partita inferiore del stampo. Consente a uscire il pezzo una volta terminato.
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Lavorazione dell'ottone

Il posto di ottonaio è equipato di magli, di martelli e d'incudinetta di differente forme.

La restaurazione
E' il posto dove i rami sono renovati integralmente o parzialmente.
Risaldare, rinovare i bozzi, decapare, rifare un pezzo...
Ecco cosa particalari ed antiquari possono chiedere.

La fabricazione e il Cisellaggio
Gli oggetti realizzati "all'antica" sono messi in forma su queste incudinette poi assemblati alla forgia (brasatura e ricotto).
Questi articoli possono essere ornati di motivi cesellati secondo i nostri modelli, di un disegno o di foto (su richiesta).

Nei laboratori della Fabbrica di Rame è esposito la replica esata di una caffettiera a balaustro. E' stata realizzata nel quadro del concorso del Migliore Operaio di Francia nel 1989, rubrica "lavorazione dell'ottone". Questo pezzo è il risultato di 700 ore per le quale abbiamo ottenuto la medaglia di ore.


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L'ottonaio in azione
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Il Rame - Scheda Tecnica

Storico

Il rame a giocato un dei ruoli i più importanti nello sviluppo delle civiltà. Ha trovato la sua origine in parecchi siti, e specialmente a Cipro, come il suo nome: Aes Cyprium.
E' difficile di situare esatamente il momento dell'apparizione dei primi oggetti in rame, ma è verosimile che degli utensili e delle arme di caccia sono appariti verso 5000 anni prima J.C., epoca alla quale quest metallo esisteva allo stato nativo, cioè puro di tutto combinazione.
Nei tempi moderni, il rame a conosciuto una crescità estraordinaria con lo sviluppo dell'elettricità fin dal XX secolo.
Dai giorni nostri, le applicazioni elettriche rappresentano la mezza della consommazione.

E' di tutti i no ferrosi quello da cui il consume è il più forte dopo l'alluminio.

L’estrazione

Il primo produttore al mondo è il Cile, la Francia non dispone di nessuna riserva miniera sostanziosa.

Il rame non esiste più nella natura allo stato nativo, come nell'antichità.
Secondo lla forma dei giacimenti e la loro profundità esiste 2 tipi di sfruttamento:
. Le mine a cielo aperto
. Le mine sotterranee

Il sfruttamento a cielo aperto a luogo quando i giacimenti sono relativamente vicino alla superficie del suolo, di maniera a che i lavori di evacuazione e di sterro possano farsi nelle condizioni economicamente redditizi.

Alla superficie del globo, i minerali di rame si presentano generalmente sotto 2 formi:

. I minerali solforati (il 80% della produzione mondiale):
La chalcopyrite, la chalcosine, la bornite, la coveline.

. I minerali ossidi:
Malachite, cuprite, azurite, dioptase.

Un minerale è considerato come rico a partie del 1,8% di rame puro.


Il Riciclaggio

Il rame può essere facilmente recuperato. Non si degrada, non arruggine e conserva le sue proprietà e il suo aspetto.
Il riciclaggio può teoricamente operare all'infinito e non è esagerato di considerare che il 75% del rame in circolazione è riciclabile.

Si può classare gli scarti in 2 categoriche:
. Gli "scarti nuovi", cioè gli scarti industriali che sono degli scarti di fabbricazione, assimilabile al metallo bruto e riutilizzabile immediatamente.
. Gli "scarti di recupero" o viecchi scarti a sapere tutti i prodotti contenendo del rame e che sono destinati a essere recuperati, dopo aver assolvere il loro uso.

La parte del rame riciclato nel consumo francese è dell'ordine del 30%.


Le Proprietà

Scheda segnaletica:

. Simbolo: CU
. Densità: 8,89kg/dm3
. Temperatura di fuzione: 1083° (bolli verso 2595°C)
. Con l'ore, il solo metallo naturalmente colorato
. Il migliore condutore d'elettricità e di caldo dopo l'argento.

Resistanza alla corrossione

Il rame e le sue lege non sono attacate né dall'acqua né da un grande numero di prodotti chimichi.
Quando il rame deve svilupparsi in un ambiente marino è associato generalmente all'alluminio (cuproalluminio) o al nickel cupronickel).

Proprietà biologiche

Il rame è una volta stato considerato come un veleno pericoloso, in particolare sotto forma di verderame che è uno dei numeri ossidi di rame.
Si sa adesso che il rame è necessario alla vità: l'uomo e gli animali hanno bisogno di assorbire quotidiamente qualche milligrammi di rame per assicurare la formazione dell'emoglobina nel sangue.
Non esiste di malattia professionale nell'industria del rame.
Il rame a delle proprietà battericide riconosciute. Distrugge i microrganismi ed i batteri e poi purifica le condutture per la ridistribuzione dell'acqua.

Queste caratteristiche conferiscono al rame ed a certi delle sue lege, come il cupronickel, delle proprietà anti-fouling, che consistono ad imperire il fussaggio di alge e di orgnismi marini.

Malleabilità e plasticità

Il rame è un metallo estremente duttile. Non alleati, non c'è praticamente di limiti al lavoro a freddo. Il rame e queste lege ramiferi, si martellano in foglie molte sottili e si trafilano in fili estremamente fini.

Estetico

E' con l'ore, il solo metallo nettamente dorato. Il colore naturale del rame è rasa salmone, ma spesso apparisce rosso al seguito della sua ossidazione superficiale.
Sottomesso alle intemperie quando è utilizzato in tetto, il rame prende in primo tempo un colore bruno scuro, poi una patina verde chiare molto aderente, che lo protegge di tutta ossidazione.

Amagnetismo

Il rame è amagnetico. Questa proprietà le vale numerose applicazioni, in primo luogo nell'orologeria, ma anche nella costruzione elettrica ed elettronica e nell'armemento (dragamini).

Informazione ricoltate da Michel Lebeux (una guida appassionata!)
Supporti diversi (documentazione "Centro Tecnico del Rame", Internet, ...)
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